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un professore di diritto costituzionale che scrive un blog che non dovrebbe occuparsi di diritto costituzionale

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lunedì, 31 marzo 2008

Uncinando Mosley: un complotto o un imbecille?

IlsaMax Mosley è apparso su News Of The World, che non è esattamente il Times, nudo, unito selvaggiamente a cinque signorine di facili costumi, in un'orgia sadomaso con ambientazione nazista.
Pare che il suo divertimento sia frustare a sangue ed essere frustato, sempre a sangue.
I quotidiani inglesi pullulano di spiegazioni e grondano stupore.
Lo stupore è quello classico del popolo verso le perversioni dell'upper class: pòle un oxonianense, barrister presso la House of Lords, Lord a sua volta (di Staffordshire, sic), divertirsi a prendere delle disgraziate a cinghiate?
Evidentemente si, peraltro non pare una novità rispetto alla professione dei suoi antenati.
Le spiegazioni possono essere più interessanti.
Alcune sono paternali e rammentano la storia familiare di Max Mosley che è il figlio del fondatore del partito fascista britannico, Oswald Mosley, figura ambiguamente interessante al centro di una parabola politica che è andata dal fabianesimo all'antisemitismo.
Altre sono improntate alla teoria del complotto: Mosley sta propugnando un tetto per i budget a disposizione dei team in formula 1 ed è molto favorevole alla introduzione di congegni elettronici eguali su tutte le macchine e per tutti i team. Queste novità danneggerebbero i team più ricchi e aggressivi sul piano tecnologico che potrebbero avere orchestrato un attacco nei confronti dell'immagine pubblica di Lord Mosley.
E così via.
Forse è più probabile un rigurgito senile del povero Max, che, alle prese con problemi di sollevamento per nulla banali, si è visto costretto a passare alle staffilate.
Il costume da nazista non pare così rilevante: pare che la sua agenda prevedesse Cappuccetto Rosso per sabato prossimo ed il gioco del clistere travestito da infermiere per quello dopo ancora...
postato da: ProfStanco alle ore 08:46 | link | commenti (10)
categorie: sesso, stranalandia, anziani, avvocati, sculaccioni, prostata
giovedì, 27 marzo 2008

Calafuria eterea

CalafuriaNon ha mai capito nulla.
Nella maniera più assoluta.
In giovane età, malgrado le robuste iniezioni di latino e greco somministrate dai padri scolopi, non è mai riuscito a distinguere un ariosto da un perfetto.
Anche il suo aspetto è lombrosianamente consapevole dei limiti che lo caratterizzano.
Ha sempre avuto uscite improbabili.
Alla maturità, dopo un esame nel quale aveva dato prova della sua preparazione inserendo Robespierre fra i sanculotti e Rommel nel settimo cavalleggeri, uscì pronunciando una frase importante: Mi sento etereo, piscerei dalla finestra.
E tanto fece.
Sotto lo sguardo sbigottito dei padri che amorevolmente avevano curato la sua formazione.
Aveva una fidanzatina.
Le era molto affezionato.
Ne parlava come di una cosa bella, fragile, commovente.
Con lei, non pareva nemmeno la bestia inconsapevole che indubbiamente era.
Oggi, l'ho incontrato.
Dopo vent'anni.
Più o meno.
Le solite parole imbarazzate.
Come stai? Cosa fai? Di chi hai notizie?
Mi è venuto da chiedergli della sua antica fidanzata.
Mi ha risposto: Chi, Calafuria?
Calafuria?
Si, Calafuria: io non lo sapevo - mi dice - ma quella maiala, mentre stava con me, prendeva più schizzi di uno scoglio a Calafuria.
Non è cambiato.
Decisamente.
Non sono riusciti a cambiarlo e forse non è stata esattamente una fortuna.
postato da: ProfStanco alle ore 09:02 | link | commenti (9)
categorie: mare, bar sport, tradimenti, amori finiti, eufemismi
martedì, 25 marzo 2008

Chi li ha sciolti? (Memento audere semper)

Lassie
My smile is not like Tom Cruise and my phisique is not like Brad Pitt, but I lick better than Lassie.
E' una frase autentica.
L'ambiente un pub del centro di Firenze.
Lui, un ragazzotto normale, vestito normale, una birra normale in mano, etc.
Lei, una tipa normale, australiana dirresti dal modo di vestire: un informale di popeline che in Italia non si userebbe nemmeno per andare in bagno.
Lui si avvicina per attaccare discorso.
Lei ha già chiaramente bevuto al di sopra delle sue possibilità, che non sono scarse.
Lui parla un inglese molto scolastico:
Hi, what is your name? Do you like Florence? Etc.
Poi cita Lassie.
Incredibile.
Non sono come Tom Cruise o Brad Pitt ma la mia lingua è meglio di Lassie.
Non riesco a non ascoltare.
E a non scoppiare a ridere.
Lei, no.
E' priva di senso dell'umorismo.
Risponde con un I like to ride the cock.
Ed escono insieme.
Memento audere semper, mi viene da pensare.
venerdì, 21 marzo 2008

Fedifragando

KramerVsKramerE' semplicemente il nome di due parti su un fascicolo: tizio contro tizia, Kramer Vs Kramer.
Ma non è così.
I fascicoli sono persone.
Persone che sono diventate atti.
Che, di solito, non avrebbero voluto diventarlo.
Ma succede e di solito l'unica cosa è cercare di mantenere un po' di dignità.
Anche se uno ha due figli, uno appena nato, e sta lasciando la moglie.
Racconta di avere un'altra donna.
Di avercela da tempo.
Lo ascolti.
Con cortese compassione.
Ti guarda, stupito, e dice: Grazie, è la prima volta che lo racconto e non mi sento giudicato.
Non sono io che ti devo giudicare.
Ti basta sentirti come ti senti.
Come ci si sente ad abbracciare un'altra donna mentre il proprio figlio piange a casa.
Io non ti devo dire proprio nulla.
Nulla che non  ti puoi dire da solo.
Naturalmente, non dici nulla di tutto questo.
Sorridi.
Con_compassata_cortesia.
postato da: ProfStanco alle ore 17:01 | link | commenti (19)
categorie: mood, jazz, separazione, cenere, amori finiti
giovedì, 20 marzo 2008

Ti disturbo?


IIPhone
I telefoni portatili sono delle maledizioni.
Possono squillare in qualsiasi momento.
Ricordano Verdone in Viaggi di nozze: Disturbo? No, non disturba affatto...
I più delicati si fanno precedere da sms: Ti posso chiamare?
E' una formula molto carina.
Molto gentile.
Sensibile.
Poi ci sono quelli che ritengono che si debba rispondere per forza.
Quelli che lasciano squillare il telefono fino all'esaurimento della batteria, come se stessero chiamando un sordo o un demente o una persona che se solo sapesse che la stanno chiamando risponderebbe subito.
Spesso non è così.
Magari semplicemente non si vuole o non si può rispondere.
Così può succedere che all'ottava vibrazione della tasca, le gambe ridotte ad un palletico che rammenta il delirium tremens di un libro di Dickens, uno risponda:
Pronto [detto con bocca palesemente piena]
Disturbo?
Sto mangiando un panino...
Ah, allora, ti volevo dire...
Ma_cche_ccazzo!
martedì, 18 marzo 2008

I cazzi del governatore: mr. Paterson

paterson_385x185_305119aMr. Paterson è il nuovo governatore di NY.
Ha presto il posto del "puttaniere" Spitzer.
Prudentemente ha subito ammesso di avere avuto un certo numero di relazioni extraconiugali.
Il nostro matrimonio stava andando a rotoli e mia moglie ed io abbiamo avuto entrambi degli amanti.
Ha anche ammesso di usare un albergo a poche fermate di metro da casa sua per gli incontri con l'amante.
Fin qui, nulla di strano.
La cosa buffa è la domanda di un giornalista: Quando ha smesso di frequentare quell'albergo?
Ci sono stato varie volte fino al 2001 - avrebbe risposto - insieme a mia moglie: un consulente matrimoniale ci ha consigliato di mettere pepe nel nostro rapporto e quell'albergo mi è parso perfetto.
Capperi.
Condividere il letto di casa con l'amante è davvero di cattivo gusto.
Ma anche condividere il letto dell'amante con la moglie non scherza.
postato da: ProfStanco alle ore 11:21 | link | commenti (8)
categorie: tristezza, sesso, bar sport, sculaccioni, prostata
lunedì, 17 marzo 2008

Come una vecchia puttana

E' tempo di gite scolastiche.
Invadono la città.
Cavallette munite di ipod dietro a professori con le gambe gonfie.
Sporcano, ridono, giocano.
Possono farlo.
Devono farlo.
Ogni gita scolastica è un passaggio della nostra educazione sentimentale.
In un certo senso, indimenticabile ed insostituibile.
Non sono loro a dare fastidio.
Dà fastidio l'economia che li sfrutta, mungendoli come vacche.
Che vende una camera triste e sporca a prezzi stellari.
Che propone un gelato a otto euro nelle vicinanze del Ponte Vecchio.
Che trasforma i cappuccini in opere d'arte da cinque euro in piazza del Duomo.
Dà fastidio questo vendere la città come una vecchia puttana stanca che non ha nulla da offrire.
Che russa stanca mentre viene montata da un gruppo di marinai ubriachi.
Firenze non è uccisa dalle gite scolastiche.
E' uccisa dai fiorentini che ci vivono sopra.
Senza nessuna pietà, cortesia o senso del decoro.
postato da: ProfStanco alle ore 09:04 | link | commenti (4)
categorie: firenze, prostata
venerdì, 14 marzo 2008

Chi li ha sciolti? (Canne e professori)

8057_0Il disgraziato si è fatto beccare in classe mentre fumava una canna.
O meglio mentre fumava un qualcosa che chi girava il video diceva essere una canna.
E' possibile capirlo.
Fa parte dell'essere professori cercare la comprensione e la popolarità.
Ma è giusto?
Puoi educare ignorando le regole della istituzione di cui fai parte?
Puoi fumare in classe?
Non una canna, ma anche solo una muratti, se esistono ancora?
No, è vietato.
Lo vieta l'istituzione di cui fai parte.
Non puoi farlo, perché mangi di quelle regole.
Ma si può anche dire che la violazione delle regole elementari può diventare un modo per stabilire un dialogo educativo più profondo.
Per conquistare una fiducia che consente discorsi più importanti.
Non lo so.
Di sicuro, preferisco il disgraziato che ha bisogno di farsi le canne per guadagnarsi un po' di popolarità allo stronzetto vestito di lebole, con stivaletti fibbiati e cernierati, che stamane si lamentava a voce alta dei suoi studenti medi: Scopiazzano senza capire, come se noi siamo scemi.
Fossimo - demente - fossimo, non mi sono potuto esumare dal correggere.

I cazzi del governatore: Silda

Spitzer si e' dimesso.
Andava a troie abitualmente e senza rivestimenti da più di dieci anni e nell'ultimo ha speso oltre 80 k $ in signorine.
Accanto a lui, la moglie, Silda, imperturbabile, un viso di pietra e piombo.
La sua immagine pone un quesito: il povero Spitzer andava a troie perché l'idea di andare a letto con una ghigna del genere fa passare ogni fregola ovvero la povera Silda si trova con quella ghigna da quando ha scoperto di essere stata infilzata negli ultimi dieci anni da un oggetto che aveva percorso ogni dove senza dotarsi delle opportune precauzioni?
In effetti, in un pater familias, è più tollerabile l'adulterio della spavalderia aprofilattica.
postato da: ProfStanco alle ore 06:46 | link | commenti (4)
categorie: tristezza, sesso, bar sport, tradimenti, chi li ha sciolti
giovedì, 13 marzo 2008

Pornazzi

psv9182I pornazzi sono un momento importante nella educazione sentimentale di un adolescente.
Nella mia, abbastanza, ma in termini non manuali.
I cinema porno a Firenze erano quattro.
Uno più laido dell'altro.
L'Arlecchino stava sotto casa di un mio amico.
Passavamo i pomeriggi a puntare gli avventori più timidi.
Si aggiravano circospetti lungo il marciapiede.
Aspettavano un momento di calma per infilarsi dentro ed in quel momento il mio amico ed io iniziavamo a salutare a voce altissima: Ciao, ciao, ma che fai? Entri nel cinema porno? Brutto zozzone...
Al terzo spettatore messo in fuga, fummo costretti a smettere da una maschera molto convincente.
L'Italia era aperto al mattino.
Ma il mattino delle forche era dedicato al biliardo, sicché non ci sono mai stato.
Il Columbia era dietro al mercato centrale.
Andammo in banda a vedere un film particolarmente denso.
Quando lo schermo fu invaso dal primo piano di una vagina sterminata, il Bandini - all'epoca sedicente impresario di importanti gruppi heavy metal, come i Cocainomadi: tre apparizioni alla festa del vino di Greve - urlò: Nemmeno_i'_garage_del_mi_babbo, con una voce che pareva Ozzy Osbourne, e fummo accompagnati fuori dalla maschera che - ad onor del vero - ci rese i soldi.
L'Aldeberan era in aperta periferia.
Ci andammo in due.
Assolutamente perrsuasi a vedere la performance dall'inizio alla fine: il giornale titolava due spettacoli consecutivi per non meno di 180 minuti.
Ci tirammo su il bavero delle giacche e si fece per entrare.
Il mio amico, a testa bassa, non vide il vetro della porta e ci passò attraverso.
Una craniata terrificante.
Con ambulanza e quant'altro puntualmente indicato sul referto del pronto soccorso ai nostri, in quella circostanza, non particolarmente orgogliosi genitori.
Oggi per spararsi un pornazzo basta un computer collegato ad internet.
Sono seghe davvero molto più facili.
postato da: ProfStanco alle ore 14:50 | link | commenti (3)
categorie: firenze, sesso, bar sport, giovinezza, goliardia