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martedì, 06 maggio 2008

Fumare fa male

Un ragazzo di circa venti anni è stato ucciso a calci da cinque coetanei.
La scena ricorda Arancia meccanica.
Semplice iperviolenza da noia.
Terribile iperviolenza da noia.
Colpiscono le foto segnaletiche degli indagati.
Facce normali.
Facce che si trovano sul treno la mattina, senza che succeda nulla.
Facce che si trovano in piazza la sera e ti pestano a morte.
Codino, me la dai una sigaretta?
Codino, me la dai una sigaretta?
E giù pedate.
Il problema non è il neonazismo.
Il problema sono le facce che si trasformano.
Dalla mattina, alla sera.
Semplicemente per noia.
Non erano neonazisti i ragazzi di Campi Bisenzio che avevano l'abitudine di picchiare i cinesi.
La spiegavano con molta ingenuità: Ci si trova la sera alla casa del popolo. Ci si annoia. Dopo un po' uno dice andiamo a comprare un gelato. Un altro risponde, un'altra volta? No, picchiamo un cinese. Facciamo qualcosa di diverso.
Chiediamo da fumare a codino. Facciamo qualcosa di diverso.
postato da: ProfStanco alle ore 11:19 | link | commenti (10)
categorie: noia, camerati, fascismi

Commenti
#1   06 Maggio 2008 - 13:30
 
Hai mai letto Irvin Welsh? nei suoi libri i personaggi sono tutti tipi così, che si annoiano e ai quali prudono spesso le mani. Terrificante, ma è pieno dappertutto di tipi così!
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#2   06 Maggio 2008 - 14:38
 
La noia è il motore di tutto. Vogliono sempre buttarla sul neo fascismo ecc ma non è quello il punto. I ragazzi sono stupidi, superficiali e pericolosamente annoiati. Per sfuggire alla noia si fa qualsiasi cosa... qualsiasi.
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#3   06 Maggio 2008 - 15:06
 
agghiacciante.
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#4   06 Maggio 2008 - 22:45
 
credo sia un po' di più e un po' peggio di semplice noia.

Questa è l'espressione di un nulla pervasivo.
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#5   06 Maggio 2008 - 23:24
 
È vero che non è un fenomeno circoscritto agli ambienti neonazisti, è vero anche che dietro a questi episodi di violenza c’è un estremo bisogno di affermarsi attraverso la sopraffazione sull’altro, e in questo il nazismo c’entra…se poi la chiamano noia…
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#6   07 Maggio 2008 - 09:50
 
Davvero terrificante..
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#7   07 Maggio 2008 - 10:05
 
Nel suo ultimo libro, Galimberti descrive molto bene il nichilismo che dilaga fra i giovani. Ne consiglio la lettura.
Raggio Verde
utente anonimo

#8   07 Maggio 2008 - 13:57
 
@chebruttagente
Sicura che il nazismo sia volontà di affermazione attraverso la sopraffazione?
Sicura che una ideologia di questo genere poteva conquistare la Germania degli anni trenta?
Il nazismo è, semplicemente, antipolitica.
Volontà di identificazione di una nazione nel proprio spirito trascendente.
Non una semplice ideologia, o una assenza di ideologie, ma il superamento della necessità delle ideologie.
Non solo violenza.
Un oggetto molto più subdolo.
Ma difficilmente replicabile senza il fascino di Hitler, quello che stregò la povera Unity Mitford, una persona che difficilmente si potrebbe considerare idiota.
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#9   08 Maggio 2008 - 21:07
 
Non ho detto che il nazismo è solo questo, ma è stato anche questo. L’identificazione in una nazione, trascendente o meno, è cosa assai comune per essere la variabile. L’identificazione di se delegata al gruppo forte e dominante ha invece radici più profonde e primitive ma ha trovato nel nazismo il massimo della sua espressione poiché “legittimata” dall’ideologia corrente, e questo fa la differenza; una specie di follia collettiva indotta dal potere, se alcuni parlano dei loro omicidi in termini di normale alienazione. La stessa estraniazione da se che forse avevano gli aggressori di Codino, senza la copertura di un pubblico accondiscendente.
Certo che se al posto di Hitler ci fosse stato Nicola di Bari non avrebbe funzionato, la dinamica suggestiva non è un’esclusiva per soli idioti.
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#10   15 Maggio 2008 - 20:37
 
L'intera vita è un dramma. Esclusi i momenti noiosi.
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