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un professore di diritto costituzionale che scrive un blog che non dovrebbe occuparsi di diritto costituzionale

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lunedì, 04 agosto 2008

Ombre rosa

OmbreRosaMio marito è un animale, dice Belle.
Il mio guida la macchina come una zucca, Cenerentola.
Quel disgraziato mi lascia a casa con sette nanerottoli, Biancaneve.
L'infame mi vuole con le calze a rete, la Sirenetta.
Quella carogna pretende che lo aspetti sveglia, la Bella addormentata nel bosco.
Le bimbe sognano principi azzurri.
Si svegliano vestite di rosa, nei loro pigiamini Disney.
Vogliono passate bianche con i fiori di tulle, da cui lasciar emergere un vortice di capelli biondi, molto rinascimentale.
Vestiti che fanno la ruota.
Esattamente come vogliono che crescano loro le tette (Me le compri, papi?), che i capelli diventino più lunghi (Me li compri, papi?) e non capiscono perché non possono avere le unghie lunghe e colorate.
Ed è assolutamente da idioti pensare che da grandi abbandonino questo vizio.
postato da: ProfStanco alle ore 14:31 | link | commenti (8)
categorie: amore, donne, bambini, bar sport, stranalandia, sculaccioni
giovedì, 05 giugno 2008

Asia

IMG00060
I Dardanelli sono un muezzin dentro ad una giornata di sole.
Voce che si incolla sopra le onde e viene accompagnata da quattro fenicotteri rosa.
Il British War Memorial sorveglia il lato europeo del canale.
Il pilot dell'Ammiragliato britannico segnala la costa asiatica come rotta per Istanbul.
Secche e correnti.
La barca e' silenziosa.
Ordini appena sussurrati.
Paura di interrompere un incantamento.
Difficile scrivere di un amore mentre lo si consuma.
postato da: ProfStanco alle ore 08:17 | link | commenti (1)
categorie: mare, amore, dio , mood
lunedì, 02 giugno 2008

Adr - Follow us

In partenza.
Lo zio Omero catalogato fra le chiamate deviate automaticamente su una linea morta.
Meglio non rischiare.
In borsa, Ostrogorsky, Storia dell'impero bizantino.
Destinazione un porto greco - Kavala - a 112 miglia dallo stretto dei Dardanelli, dove il Mediterraneo incrocia il Bosforo.
Rollins plays for Bird nell'Ipod.
Strana colonna sonora.
L'aereoporto e' quello che appare un hub di provincia, senza connessioni wi-fi.
Io sono inchiodato ad una sedia, confuso fra anziani diretti (o destinati?) a Nizza.
Piove.
Un verso mi ossessiona:
Se venissero a prenderci il cuore, ci troverebbero insieme.
Lo applico a questi anziani.
Lo cerco nei loro occhi.
Senza alcun divertimento.













postato da: ProfStanco alle ore 11:08 | link | commenti (1)
categorie: amore, boy scout, anziani, vecchiaia, cenere, profstanco
martedì, 08 aprile 2008

Il seme del sergente Dhanoolal

DhanoolalIl sergente Dhanoolal è morto il 31 marzo 2008, in Iraq.
Il veicolo su cui viaggiava è saltato in aria e lui con esso.
La moglie del sergente Dhanoolal voleva dal sergente Dhanoolal un figlio.
La moglie ha ottenuto che l'esumazione del sergente Dhanoolal fosse ritardata per il tempo necessario ad estrarre lo sperma del marito, che è stato congelato.
La signora Dhanoolal cercherà - pare con poche speranze: lo sperma resta vitale per circa tre ore dopo la morte e l'estrazione è avvenuta dopo circa un giorno - di concepire il figlio prima possibile e comunque entro l'estate.
E' una storia comunque triste.
E' triste un bambino che nasce da un padre morto.
Triste, ma - in fondo - non più triste di quanto non sarebbe se il padre fosse morto dopo il suo concepimento o se fosse scappato di casa.
E' triste una donna che inganna la morte del marito cercando il figlio che non ha avuto quando stavano insieme.
Triste, ma - in fondo - non più triste di una madre che resta sola con i figli da crescere.
L'unica cosa irrimediabilmente triste riguarda le volontà del sergente Dhanoolal.
Nessuno sa - nessuno può sapere - se davvero il sergente voleva un figlio dopo la sua morte.
E, forse, non è davvero corretto imporre un figlio ad un padre senza essere assolutamente certi della sua estrema volontà di non esserci, ad esempio, il giorno in cui si sceglie il primo diario scolastico.
postato da: ProfStanco alle ore 12:38 | link | commenti (6)
categorie: amore, tristezza, fine
martedì, 01 aprile 2008

Guccini: grottesche stanze quotidiane

Guccini assomiglia ad una cucina in formica che e' stata piastrellata Casabella negli anni ottanta e ristrutturata minimal nel duemilaotto.
Senza toccare le finestre, che danno quella luce tenera e sconcia, o la porta che e' rimasta difettosa, come sempre.
Guccini e' un concerto di tanti anni fa: tre idioti ed una ragazza che pensano di diventare adulti con una notte a Pisa. Lo stesso tono grottesco e greve, invecchiato senza accorgersene al motto del Io ce la faccio ancora: a bere il vino a boccia, a tirar mattino, a sparar cazzate, a stonare canzoni e intonare poesie.
Ha una vitalita' selvaggia. Triste. Incoativa.
No. Non ce la faccio piu' a preoccupparmi di sogni matti o di avventure folli. Non bevo il vino a boccia. Non tiro il mattino. Non sparo cazzate, ma solo calci nel sedere.
Eppure provo una struggente nostalgia per quando quelle canzoni mi aprivano il cuore e mi sembravano dilatare lo spazio verso una comprensione nuova. Quando la fine di un amore era una eternita' che si perdeva per sempre, dopo un numero esatto di giorni: 5 mesi e 25.
E lo incollo nei 160 giga del mio ipod.
Solo per ritrovare il sapore metallico del primo vino, che forse mi manca molto piu' dei primi - ed assurdamente, perigliosamente, inutilmente eterni - baci.






postato da: ProfStanco alle ore 12:31 | link | commenti (10)
categorie: amore, tristezza, amici, fine, cenere
sabato, 01 marzo 2008

Chi li ha sciolti? (Padri gelosi)

E' una battuta tipica quando nasce una bambina: Vedrai quando te la trombano...
Una battuta scontata e non molto elegante.
Ci sono varie barzellette sul tema.
Tipo: Lei torna a casa. Il padre legge il giornale. Lei dice: C'è anche Mario, babbo, ti dispiace se studiamo insieme? Lui sente rumori strani. Si affaccia sulla cameretta. Mario si sta governando la sua figliola. Lui sta per diventare un lupo della Tasmania, ma si riprende: Non è nulla, anche io con sua madre alla sua età...Torna a leggere il giornale. Altri rumori strani. Mario è in piedi dietro sua figlia. Sta per imbufalirsi, ma: Anche io con sua madre alla sua età e torna a leggere il giornale. Altri rumori strani. Mario è seduto e sua figlia è in ginocchio davanti a Mario: Anche io e sua madre... Ancora rumori strani. La figlia è legata al letto. Anche io e sua madre...
Un silenzio sospetto. Si affaccia. Diventa tutto rosso. Corre. Prende il fucile. Spara a Mario.
Babbo che hai fatto? Ti ha governata e va bene, anche io alla tua età. Ti ha presa more ferarum e va bene anche questo. Ti sei inginocchiata davanti a lui e posso capire. Ti sei fatta legare, non posso capire ma posso far finta di non aver visto. Però quello che proprio non posso sopportare è che si sia pulito il pisello alle tende nuove.
Tuttavia essere gelosi delle proprie figlie è un sentimento idiota.
Non ci sono altri modi per diventare nonni.
postato da: ProfStanco alle ore 16:55 | link | commenti (12)
categorie: amore, sesso, bar sport, chi li ha sciolti
lunedì, 25 febbraio 2008

Il matrimonio di Sissi

Sissi ha appena comprato il vestito da sposa.
Un acquisto importante.
Delicato.
E' andata con la mamma.
Hanno discusso a lungo con le commesse.
Hanno visto tutti gli abiti possibili.
Sissi avrebbe voluto un vestito da principessa.
Di quelli che vendono al Disney store.
E' uscita con un abito frugale.
Bello ma frugale.
Si sposa Sissi.
Lo deve fare da tanto tempo.
Lo ha desiderato a lungo.
Il suo amore è un principe azzurro.
Con porsche cayenna e cifre sui polsini slacciati.
Sissi lo guarda rapita.
Il suo è uno sguardo da Arianna, la principessa della Bella addormentata nel bosco.
Fa male Sissi.
Fa male e commuove nello stesso tempo.
Commuove perché è una bambina.
Arianna che sposa Filippo giocando con Barbie e Ken.
Fa male perché non ha capito come mai le fiabe finiscono con i matrimoni, senza mai conitnuare.
Non sa cosa c'è dietro il Vissero felici e contenti o i baffi bagnati di idromele di Pushkin.
Nel suo caso non è nemmeno difficile.
Basta soffermarsi e avere occhi per vedere il sudore dell'amante sulla giacca appena stirata del principe Filippo.
Due mesi prima del matrimonio.
In una cena dai futuri suoceri.
postato da: ProfStanco alle ore 16:19 | link | commenti (5)
categorie: amore, donne, bellezza, matrimonio, tradimenti
sabato, 12 gennaio 2008

Il giardino segreto delle donne

Il giardino segreto delle donne è al centro delle loro gambe.
Segreto.
Perché proibito.
Proibito.
Perché segreto.
Ne sono giardiniere attente.
La forma di questo giardino svela molto.
Può essere denso.
Quasi una foresta pluviale.
Egualmente selvaggio ed impenetrabile.
Oppure rado.
Come una brughiera.
Dolce del sapore dell'erba al mattino.
Ma può anche essere un deserto.
Senza neppure un filo d'erba.
Attentamente ripulito.
Nel primo, la giardiniera è orgogliosa della propria natura.
La rispetta.
Nel secondo, la giardiniera si coltiva.
Come un giardino all'italiana.
Segue i propri contorni.
Li addolcisce.
Ma lascia sempre il seme della natura selvaggia.
Nel terzo, la giardiniera abbandona la propria natura.
La doma completamente.
Quasi a trasfigurarvi il suo pensiero.
Sempre la bellezza di un giardino segreto è l'animo del suo giardiniere.
postato da: ProfStanco alle ore 13:13 | link | commenti (8)
categorie: amore, donne, eros, sesso, bellezza
giovedì, 10 gennaio 2008

Topina Bruni e gli anelli sarcastici

Sarkozy non è un uomo fortunato.
Ha fatto appena in tempo a regalare un anello di fidanzamento alla Carla Bruni che la stampa ha fatto sapere che questo anello è identico ad un altro già indossato dalla piuttosto chiaccherata moglie Cecilia.
Può essere lo stesso anello, nuovamente regalato per tirchieria oppure per ragioni erotiche: come mi piacciono le donne con gli anelli di Christian Dior nemmeno con le calze a rete...
Oppure può essere lo stesso modello di anello, scelto per pigrizia o per le stesse ragioni sentimentali che si sono appena evidenziate.
Non cambia molto.
E' una operazione di cattivo gusto quasi plateale.
Come chiamare l'amante con lo stesso nomignolo della moglie: topina questa, topina quella e non si rischiano errori dalle conseguenze potenzialmente devastanti.
E' una vicenda anche un po' sfortunata.
Successe la stessa cosa al mio povero nonno che passò un lungo periodo di vacanze forzate, secondo la definizione di Berlusconi, a Rodi.
Tornò con un certo numero di croci di Rodi che si era fatto fare da un artigiano.
Ne regalò una alla nonna.
Le altre era solito usarle come doni per le "fidanzate".
Finché una di queste non portò la sua croce sullo stesso tram in cui la portava anche la nonna, insieme al nonno ed alla mia mamma, che ebbe l'avventura di vedere il suo babbo pubblicamente malmenato dalla nonna e dalla fidanzata.
Gli anelli sarcastici sono pericolosissimi.
postato da: ProfStanco alle ore 11:03 | link | commenti (6)
categorie: amore, bar sport, berlusconi, tradimenti
venerdì, 28 dicembre 2007

Monogamie monotone

La monogamia e' uno stato dello spirito assolutamente innaturale.
E' anche possibile dubitare che la monogamia sia uno stato dello spirito.
Se lo e', lo e' di uno spirito alterato.
A ben vedere, i rapporti occasionali non possono che essere monotoni, sfugge loro la dimensione dell'alito mattutino o del calzino serale.
Egualmente una sola monogamia e' terribile. Lascia sempre il dubbio di perdere qualcosa.
Di qui, la necessaria opportunita' di coniugare i due stati, attraverso l'istituzionalizzazione non gia' della barbara poligamia bensi' di una pluralita' di monogamie, ciascuna ignota alle altre.




postato da: ProfStanco alle ore 17:19 | link | commenti (16)
categorie: amore, eros, bar sport, diritto di resistenza