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un professore di diritto costituzionale che scrive un blog che non dovrebbe occuparsi di diritto costituzionale

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domenica, 06 luglio 2008

Pensieri politicamente scorretti di una bimba impertinente

BimbaImpertinenteConsueta vecchiaccia complimentosa:
    - Ah come sei bella
Silenzio
    - Ma come sei bionda: hai le mèches naturali
Silenzio
    - Come sei carina
Silenzio
    - Ma come ti chiami, bella bimbina?
Arrivederci, mi chiamo arrivederci.
Il tutto, naturalmente, senza smettere di sorridere.
Con la sua aria perfettamente nevrotica e dolcemente strafottente.
postato da: ProfStanco alle ore 15:19 | link | commenti (2)
categorie: bambini, bar sport, figli, anziani, vecchiaia
venerdì, 27 giugno 2008

Lezioni di stile (La concubina)

BenvenutiInCasaGoriBenvenuti in casa Gori è un film.
Un film quasi incomprensibile per chi non è nato a Firenze da una famiglia normalmente plebea.
Perché è uno stato d'animo.
In cui la tristezza è un ridere sommesso e sguaiato nello stesso tempo.
Un ridere che fa parte di questa città come la tristezza coranica pavimenta Istanbul.
San Giovanni sono i fòchi.
Che sarebbero i fuochi di artificio.
Panem et circenses di produzione cinese.
Una casa per San Giovanni.
Un anziano padre ed una anziana madre che riuniscono la famiglia per vedere i fòchi.
Invitano tutti.
L'amico testimone di nozze del primo figlio.
La concubina sconosciuta del primo figlio.
Il secondo figlio.
Il suo carattere di merda.
Su tutto, una atmosfera di tragedia inelluttabile.
Appena nascosta dalle noccioline.
Esasperata dal vino caldo in una serata afosa.
Dal condizionatore a tutto volume.
La concubina è splendida.
Nel senso sguaiato e sommesso di questo aggettivo nel vernacolo quotidiano.
Se la allunga, senza poterselo permettere, si potrebbe tradurre.
Saluta come se fosse di casa.
-   Sono felice che si senta a casa sua.
Che è come dire: Non è casa tua, stai un po' al tuo posto.
L'anziano padre comincia a soffrire.
Non è uomo che apprezza le ironie.
Si parla di viaggi.
E' stata a EuroDisney ed ha cenato con le principesse ed il principe Filippo.
-   Fantastico.
Che è come dire: E chi se ne frega.
L'anziano padre porta in tavola una insalata di riso che ha visto giorni migliori e frigoriferi più efficienti.
Nessuno dice nulla.
Semplicemente si cerca di servirsi da soli per ridurre il danno.
Iniziano i fòchi.
Finiscono.
Senza riuscire a portare un'idea di spensierata fanciullezza.
Finiscono semplicemente.
Lasciando tutto irrisolto.
Come sempre.
Amaramente irrisolto.
postato da: ProfStanco alle ore 13:55 | link | commenti (8)
categorie: tristezza, firenze, figli, anziani, tradimenti, vecchiaia, eufemismi, prostata
lunedì, 02 giugno 2008

Adr - Follow us

In partenza.
Lo zio Omero catalogato fra le chiamate deviate automaticamente su una linea morta.
Meglio non rischiare.
In borsa, Ostrogorsky, Storia dell'impero bizantino.
Destinazione un porto greco - Kavala - a 112 miglia dallo stretto dei Dardanelli, dove il Mediterraneo incrocia il Bosforo.
Rollins plays for Bird nell'Ipod.
Strana colonna sonora.
L'aereoporto e' quello che appare un hub di provincia, senza connessioni wi-fi.
Io sono inchiodato ad una sedia, confuso fra anziani diretti (o destinati?) a Nizza.
Piove.
Un verso mi ossessiona:
Se venissero a prenderci il cuore, ci troverebbero insieme.
Lo applico a questi anziani.
Lo cerco nei loro occhi.
Senza alcun divertimento.













postato da: ProfStanco alle ore 11:08 | link | commenti (1)
categorie: amore, boy scout, anziani, vecchiaia, cenere, profstanco
martedì, 22 aprile 2008

Il nano malefico

Non e' possibile non ricordarlo.
I suoi esami erano oscuramente imprevedibili e si interrompevano all'ora dell'aperitivo che lo trascinava via con il suo codazzo - molto romano - di seguaci, postulanti ed idioti vari.
Il suo corso consisteva di sessanta ore di didattica frontale sul valore dei diritti immateriali, che spiegava in un oscuro dialetto calabrese con qualche sprazzo di tedesco che faceva piu' migrante che begriffjurisprudenz.
Aveva quell'altezza in cui il cuore non si stacca dal culo piu' di venti centimetri e le merit che fumava sembravano avana.
Si diceva che avesse violentato una studentessa. Non e' certo. So solo che una tipa diceva di esserci stata e di aver preso un secco 18, non per la preparazione ma per la prestazione.
Non ci ho mai creduto.
Lo ricordo - pero' - far lezione, in cima ad una pedana imponente. Nano, ciononostante. Ma ginocchioni sui braccioli pareva meno piccino. Ricordo anche che una volta la sedia girevole si volto' improvvisamente donando a noi che eravamo a non capire nulla una enorme risata liberatoria.
Nemmeno dimentico il 23 con cui liquido' la mia preparazione spinto da un aperitivo a non perdere troppo tempo dietro ai miei brufoli.
Un insolito concorso me lo ha trascinato innanzi oggi.
Ho salutato con cortesia l'anziano collega e sono rimasto a prendermi la battuta: Vedo che ha fatto carriera. Come dire, in altri settori e' piu' facile. Con me non avrebbe fatto nulla di buono.
E siccome ho una voce roca e potente, non ho saputo rinunciare a sovrappormi e narrare: Che piacere trovarla, che piacere ricordare le sue lezioni. Ricorda? [Ricordi, nano gongolante?] Ricorda il giorno in cui cadde dalla cattedra? [Arrossisci, nanetto buffo] Come seppe mantenere la disciplina. Davvero altri tempi, altre tempre....
E sono andato via.
Senza sentirmi orgoglioso.
E' un vecchio. Spelato ed isterico. Solo un vecchio.












lunedì, 31 marzo 2008

Uncinando Mosley: un complotto o un imbecille?

IlsaMax Mosley è apparso su News Of The World, che non è esattamente il Times, nudo, unito selvaggiamente a cinque signorine di facili costumi, in un'orgia sadomaso con ambientazione nazista.
Pare che il suo divertimento sia frustare a sangue ed essere frustato, sempre a sangue.
I quotidiani inglesi pullulano di spiegazioni e grondano stupore.
Lo stupore è quello classico del popolo verso le perversioni dell'upper class: pòle un oxonianense, barrister presso la House of Lords, Lord a sua volta (di Staffordshire, sic), divertirsi a prendere delle disgraziate a cinghiate?
Evidentemente si, peraltro non pare una novità rispetto alla professione dei suoi antenati.
Le spiegazioni possono essere più interessanti.
Alcune sono paternali e rammentano la storia familiare di Max Mosley che è il figlio del fondatore del partito fascista britannico, Oswald Mosley, figura ambiguamente interessante al centro di una parabola politica che è andata dal fabianesimo all'antisemitismo.
Altre sono improntate alla teoria del complotto: Mosley sta propugnando un tetto per i budget a disposizione dei team in formula 1 ed è molto favorevole alla introduzione di congegni elettronici eguali su tutte le macchine e per tutti i team. Queste novità danneggerebbero i team più ricchi e aggressivi sul piano tecnologico che potrebbero avere orchestrato un attacco nei confronti dell'immagine pubblica di Lord Mosley.
E così via.
Forse è più probabile un rigurgito senile del povero Max, che, alle prese con problemi di sollevamento per nulla banali, si è visto costretto a passare alle staffilate.
Il costume da nazista non pare così rilevante: pare che la sua agenda prevedesse Cappuccetto Rosso per sabato prossimo ed il gioco del clistere travestito da infermiere per quello dopo ancora...
postato da: ProfStanco alle ore 08:46 | link | commenti (10)
categorie: sesso, stranalandia, anziani, avvocati, sculaccioni, prostata
domenica, 09 dicembre 2007

Sandra si sposa

Sandra si sposa.
Si vuole sposare in chiesa.
Ed ha trovato un giovane sacerdote disposto a somministrarle il sacramento.
Sandra ha cambiato sesso un certo numero di anni fa ed adesso e' una non più giovane signora che convive con un coetaneo.
Che Sandra si possa voler sposare puo' essere normale.
Che si voglia sposare in Chiesa, secondo il principio per cui i matrimoni civili sono feste tristi, e' una sua scelta.
Ma che il giovane e sensibilmente mediatico sacerdote faccia di tutto questo un comunicato stampa e lo trasporti in televisione dopo averlo fatto trascendere dalla Nazione fino al Corsera, forse non e' il massimo del buon gusto.
Prima di tutto, sono fatti di Sandra e del suo compagno.
Sono anche fatti lontani dal tema dei pacs e dei matrimoni omologhi: Sandra e' sposata civilmente perche' ha ottenuto la rettifica di sesso.
La sostanza della questione e' se la chiesa cattolica puo' considerare il matrimonio religioso un fatto necessariamente eterosessuale.
Mi pare - e lo dico molto laicamente - che questo diritto le debba essere garantito.
Il resto mi pare siano chiacchere che forse non fanno nemmeno troppo bene ad una persona che probabilmente ha gia' avuto abbastanza da soffrire per le parole spese inutilmente su di lei e le sue scelte.










postato da: ProfStanco alle ore 18:54 | link | commenti (4)
categorie: amore, chiesa, dio , omosessualità, anziani
giovedì, 29 novembre 2007

Anziani (il salamino)

Diventare vecchi significa anche fare la spesa.
Così, una persona che non ha mai fatto la spesa in vita sua, quando va in pensione, comincia a girare per mercati, negozi e hard discount.
E' un passatempo.
Un passatempo necessario.
Diventano esperti di miscele per il caffé.
Stanno ore ed ore a scegliere la frutta o la verdura.
Controllano gli scontrini, spuntando il contenuto delle buste appena arrivano a casa.
E se trovano scritto Salamino: Euro2,27, si inalberano.
Non abbiamo comprato nessun salamino.
E' una questione di principio.
Ci devono restituire i soldi.
Tornano al supermercato, parlano col direttore, il direttore chiama la cassiera, la cassiera guarda lo scontrino, gli anziani insistono sul non aver mai comprato il salamino, il direttore decide di dare i denari agli anziani.
Gli anziani tornano tutti contenti a casa.
Arriva l'ora di pranzo, con figlio e nipoti, la nonna: Il nonno oggi è stato davvero bravo e coraggioso, gli volevano far pagare un salamino, ma lui ...
Dopo la narrazione epica dell'impresa, il nonno si alza per prendere il vino.
Oggi, si festeggia l'eroico successo.
In tavola, arriva un orrendo bottiglione di Lambruso Salamino, amabile e frizzante.
E cala il silenzio.
I nonni non sono più tornati in quel supermercato.
Per fortuna, il lambrusco salamino è davvero terribile.
postato da: ProfStanco alle ore 09:57 | link | commenti (4)
categorie: bambini, dignità, anziani, vecchiaia
mercoledì, 28 novembre 2007

Iddio gliene renderà merito

E' un modo di dire grazie.
Ha una sua intima dolcezza.

Ricorda un tempo in cui il buon dio viveva in mezzo agli uomini. O meglio: gli uomini erano convinti che dio vivesse con loro.

Par di vedere il mendicante che saluta San Martino, dopo aver diviso il mantello.

Non lo sentivo usare da tanto tempo.

Mi è tornato in mente stamani, vedendo - era molto presto - un vagabondo che spazzava la strada.
Sono diventati almeno tre. Naufraghi in cerca dell'ultimo sole che vivono in angoli abbastanza precisi della citta' e li tengono puliti.

Usano vecchie granate di saggina, vuoti secchi di vernice, ma anche cenci e detersivi. Spazzano, rigidi, ossequiosi, inventandosi maggiordomi di quel punto del quartiere.

E qualche anziano, passando, li saluta e dice: “Iddio gliene rendera' merito”.
postato da: ProfStanco alle ore 07:44 | link | commenti (1)
categorie: firenze, solitudine, anziani, barbone
sabato, 10 novembre 2007

Anziani (il rinnovo della patente)

P3001Vi è un momento in cui un anziano rischia di diventare davvero vecchio.
E' il rinnovo della patente, quando rischia la condanna alla immobilità automoblistica.
Una delle condanne più severe che il nostro ordinamento conosca.
Ma se l'anziano è uno di quei terribili vecchietti con il cappellino, che un tempo guidavano delle NSU lucidissime ed oggi delle Lancia Y altrettanto lucide, ma con imbarazzanti ammaccature, il rinnovo della sua patente è un grave dilemma di coscienza per i figli.
Che sanno perfettamente di avere un padre il quale non ci vede un piffero, che ricorda una geografia dei sensi unici preistorica, che ha i riflessi dilatati nel tempo, come il suono in assenza di atmosfera.
Allora si entra in un limbo di scocciature terrificanti, nel quale l'anziano tutto pimpante, il cappellino ben calzato in testa, si sveglia e telefona la sua intenzione di prendere la macchina e fare una girata al mare per vedere se tutto è a posto, se la casa non è crollata, se il vento non ha sbarbato le piante, etc.
E ci si ritrova a moccolare dicendo: "Ma babbo, vengo anch'io, di novembre il mare fa benissimo alle bambine", per non lasciarlo solo e soprattutto per non sentirsi dire al ritorno: "Non riesco proprio a capire perché in autostrada se uno va a sessanta tutti gli suonano..."
Sarebbe bello avere il coraggio di dire che non è il caso di rinnovare la patente, che ci sono problemi più gravi nella vita di un essere umano, che per queste cose non è mai morto nessuno.
In fondo, si nasce uomini o caporali e il coraggio se uno non l'ha è difficile inventarselo.
postato da: ProfStanco alle ore 09:14 | link | commenti (4)
categorie: mare, bambini, anziani, vecchiaia, prostata
venerdì, 02 novembre 2007

Il male degli altri

Il male degli altri e' un dolore a meta'.
Un dolore che non ci appartiene, che non si puo' sentire: dinanzi al quale l'empatia suona come derisione.
Ma non e' sempre cosi'.
Invecchiando, il male degli altri diventa un dolce sollievo, una quieta allegria.
Il loro dolore fa sentire bene, tira su il morale, aiuta lo scivolare dei giorni. Niente di meglio che una visita in ospedale, ad un cronicario, al cimitero per aiutare il morale di un anziano.
C'allegria nella sua compassione, sollievo nel suo consolare.
E' li' per dimostrare a se stesso di non esserci ancora.
Si, per i vecchi, il male degli altri e' un alimento
Triste e necessario.
postato da: ProfStanco alle ore 16:36 | link | commenti (1)
categorie: dignità, anziani, giovinezza, eufemismi