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mercoledì, 27 febbraio 2008

Chi li ha sciolti? (Le cravatte di Ceppaloni)

vel1

Ieri, un assessore della Giunta Bassolino - tal Velardi, con delega ai beni culturali ed al turismo - si e' presentato in consiglio regionale scravattato.
La signora Lonardo - i cui affaires giudiziari hanno provocato la fine di una legislatura nazionale - ha severamente redarguito il politico: Il suo abbigliamento e' uno schiaffo alla dignita' di questo Consiglio, pare aver detto.
Il dress code e' una forma di civilta'.
E' anche una forma di rispetto e di correttezza.
Ma il consiglio regionale della Campania non puo' sentirsi offeso per una cravatta.
Non puo' proprio.
Non dopo le strategie in punto di pianificazione e governo del territorio cinicamente coltivate per trasformare le discariche in caveau.
Ne' la signora Lonardo sembra la persona piu' adatta per parlare di rispetto per le istituzioni.
La reputazione e' un dress code molto piu' significativo di qualsiasi cravatta.
postato da: ProfStanco alle ore 06:29 | link | commenti (9)
categorie: politica, bar sport, assessore, mastella, chi li ha sciolti
lunedì, 29 ottobre 2007

Chi li ha sciolti? (Digos)

Fra la barzellette più idiote che l'infanzia trascina nell'età adulta c'è quella della pattuglia di carabinieri che ferma una macchina, chiede i documenti, si sente rispondere "digos" e replica "documentos".
Mi è venuta in mente stamattina quando sfogliavo la cronaca cittadina.
E' accaduto che un coraggioso burlone si è arrampicato su una porta telematica che sorveglia l'accesso al centro storico, l'ha smontata ed ha affisso una fotografia dell'assessore alla sicurezza pubblica (eufemismo per ordine pubblico) Graziano Cioni, quello che ha sottoscritto digitalmente l'ordinanza dei lavavetri, in modo da assicurarsi il diritto morale di autore su quel bell'esempio di gestione democratica dei problemi cittadini.
La digos è stata incaricata delle indagini.
Pare che quella che sembra una burla, anche abbastanza divertente, sia stata intesa come una minaccia all'incolumità dell'importante uomo politico, ovvero un attentato alla sicurezza dello Stato.
In questo modo, una barzelletta piuttosto idiota si è trasfigurata in una fiaba di Esopo, a metà fra l'insegnamento morale e la divinazione.
postato da: ProfStanco alle ore 10:10 | link | commenti (1)
categorie: assessore, lavavetri, comune di firenze, chi li ha sciolti
giovedì, 13 settembre 2007

Proposte minime per un maggiore ordine pubblico

Si è avuto modo di commentare l'audace ordinanza del sindaco del comune di Firenze, ma  digitalmente sottoscritta dall'assessore Cioni, che vieta l'esercizio del mestiere di lavavetri sul territorio cittadino.
Molti hanno plaudito alla iniziativa che attira la sinistra di governo nel campo dell'ordine pubblico.
Tuttavia sembra necessario ed indispensabile procedere anche in altri settori.
Prima di tutto, ho notato che molti immigrati hanno preso l'abitudine di mangiare nei parchi cittadini.
Oggi, ad esempio, almeno tre panchine di piazza Indipendenza erano occupate da immigrati, di sesso femminile ed età incerta,  presumibilmente di nazionalità polacca o ucraina, che divoravano il pranzo.
La situazione dà chiaramente scandalo.
Non si vede perché i bambini debbano giocare dinanzi a delle persone che mangiano, male oltretutto.
Inoltre, ho potuto accertare che almeno due di queste si ingozzavano con del pollo arrosto, mangiando con le mani e asciugando l'unto alla panchina di pietra.
Terribile il pregiudizio per il pubblico decoro ed indispensabile agire di urgenza in modo da evitare che qualche mamma italiana o qualche pensionato - italiano - si macchi la gonna o i pantaloni dell'unto polacco lasciato dal pollo arrosto.
In secondo luogo, stamane, sul presto, ho potuto individuare in  piazza Oberdan un giovane nordafricano che si lavava nella fontana.
Le movenze ferine, il corpo insaponato, l'aria strafottente non hanno potuto non colpire le brave massaie che stavano facendo la spesa e che lo occhieggiavano cupide.
Qui è indispensabile procedere con un provvedimento contingibile che vieti l'uso delle fontane cittadine per le abluzioni dei giovani immigrati, così da salvaguardare la pubblica morale e l'onestà delle brave donne italiane.
Infine, un intero angolo di piazza Savonarola è stabilmente occupato da un gruppo di peruviani, che mangia, schifosamente, gioca, rumorosamente, parla, in continuazione, ed  impedisce ai giovani di buona famiglia di crescere senza la voglia di bastonarli.
Possibile che non si sia ancora pensato a qualche provvedimento che limiti il diritto di riunione degli stranieri nei luoghi frequentati dai cittadini, in modo da salvaguardare la purezza della lingua ed il diritto ad ascoltare un italiano cortesemente fluente, libertà inalienabile dei virgulti che sono nati nella città che fu di Dante?
Adesso basta.
Tutto questo deve terminare.
I lavavetri sono una piccola parte dell'assedio che i buoni padri di famiglia stanno subendo.
postato da: ProfStanco alle ore 16:17 | link | commenti (2)
categorie: politica, assessore, lavavetri, comune di firenze
giovedì, 30 agosto 2007

Lavavetri

COMUNE DI FIRENZE, ORDINANZA DEL SINDACO

Numero: 2007/00774

Del: 25/08/2007

Esecutiva da: 25/08/2007

Proponente: Direzione Corpo Polizia municipale

OGGETTO: Divieto di esercizio del mestiere girovago di "lavavetri"

IL SINDACO

CONSIDERATA la crescente situazione di degrado venutasi a creare nelle strade cittadine anche a causa della presenza sulla carreggiata di persone che esercitano il mestiere girovago di cosiddetto "lavavetri";

RITENUTO che i soggetti di cui sopra, nell'esercizio di tali attività, stanno causando gravi pericoli intralciando la circolazione veicolare e pedonale, bloccando le auto in carreggiata e costringendo i pedoni a scendere dal marciapiede a causa di occupazioni abusive di suolo pubblico composte da secchi, attrezzi, ombrelloni, generando disagi e ponendo a repentaglio l'incolumità personale propria e altrui;

DATO ATTO che nell'esercizio delle attività suddette ed in particolare in quella di "lavavetri" si sono verificati molteplici episodi di molestie soprattutto agli incroci semaforizzati e che ciò configura pericolo di conflitto sociale per i numerosi alterchi verificatisi, in particolare nei confronti delle donne sole;

DATO ATTO inoltre che in conseguenza all'esercizio delle attività suddette trova nocumento anche l'igiene delle strade a causa della presenza di secchi o altri contenitori e attrezzi usati per la lavatura dei parabrezza dei veicoli, nonché a causa dello sversamento dai medesimi di acqua sporca;

VISTO l'articolo 119 del Regolamento di Polizia Municipale Del.Pod.28/09/1932 e successive modifiche e integrazioni che assoggetta ad autorizzazione dell'Amministrazione comunale tutti i mestieri girovaghi;

CONSIDERATO che il mestiere di lavavetri, non essendo mai state rilasciate autorizzazioni, è quindi al momento svolto abusivamente ed esercitato con modalità tali da creare una situazione grave di pericolo per la cittadinanza e per la sicurezza, nonchè per l'ordinato svolgimento della circolazione stradale e l'igiene pubblica come sopra specificato;

RITENUTO che ricorrano pertanto le condizioni per l’assunzione di un provvedimento contingibile ed urgente che vieti il mestiere di lavavetri;

Visto l’art. 54c.2 del D.Lgs.18/08/2000 n.267 e successive modifiche - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali;

Visto l’art. 81 dello Statuto del Comune di Firenze;

ORDINA

1 - Fino al 30 ottobre 2007:

a) è vietato su tutto il territorio comunale l'esercizio del mestiere girovago di "lavavetri" sia sulla carreggiata che fuori di essa;

2 - L'inosservanza delle disposizioni di cui al punto 1 è punita ai sensi dell'art. 650 c.p. e con il sequestro delle attrezzature utilizzate per lo svolgimento dell'attività e della merce.

Agli agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e a chi altro spetti è affidato il compito di far osservare la presente ordinanza.

Firenze, lì 25/08/2007.

Sottoscritta digitalmente da

Assessore
Graziano Cioni

postato da: ProfStanco alle ore 12:17 | link | commenti (1)
categorie: politica, assessore, lavavetri, comune di firenze