ProfStanco

un altro giorno da descrivere

Chi sono

Blogger: ProfStanco
un professore di diritto costituzionale che scrive un blog che non dovrebbe occuparsi di diritto costituzionale

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 20 maggio 2008

Chi li ha sciolti? (Il genio fiorentino)

Dante
Giove Pluvio ha avuto notizia delle manifestazioni organizzate per celebrare il genio fiorentino e si è scatenato.
Meno male: se uno chiede al chiosco degli sportivi chi è il genio fiorentino rischia di sentirsi rispondere Prandelli.
giovedì, 08 maggio 2008

Chi li ha sciolti? (Orge automobilistiche ed enigmi da bar)

Discussione al Chiosco degli sportivi.

Il proprietario, al primo barista:
Oh, hai letto il giornale?
No, i'cché_c'è?
Hanno beccato cinque durante un'orgia in macchina.

Secondo barista, un ragazzetto biondo spento, con avambraccio alla Venditti, illuminandosi:
Cinque?

Il proprietario:
Cinque, c'è qualcosa che u'n_mi_torna: qualcuna pigliava doppio o qualcuno faceva da bosco e da riviera.

In effetti, qualcosa non torna.
Il bar, credo.
Non mi pareva difficile pensare alla cloche.
postato da: ProfStanco alle ore 10:18 | link | commenti (9)
categorie: bar sport, chiosco degli sportivi, chi li ha sciolti
martedì, 15 aprile 2008

Vincere era davvero impossibile

con sms come questo:

Dopo una grande rimonta, diamo la zampata vincente. Vota e fai votare PD per Veltroni presidente. Fai vincere l'Italia. Si può fare.

Bella testina.
Viene da soggiungere.




Panem et circenses (PDL - PD)

Ahia
Il giorno dopo le elezioni è l'unico in cui la politica prende il posto del calcio. Ma questa volta la Fiorentina non pare proprio avere vinto.
postato da: ProfStanco alle ore 14:12 | link | commenti
categorie: bar sport, aiuto, chiosco degli sportivi
venerdì, 11 aprile 2008

Panem et circenses (Fiorentina / PSV Eindhoven)

GioiePedestriLa Fiorentina ha travolto il PSV Eindhoven per 2 : 0, dopo novanta minuti (più tre di recupero) di gioia, fatica, passione e, soprattutto, grande calcio.
La Fiorentina ha saputo dimostrare il carattere delle grandi squadre.
Ha giocato un calcio intelligente ed acuto.
Mai scontato.
Soprattutto ha dimostrato l'importanza dell'affiatamento, dell'amicizia, della solidarietà.
Come non ringraziare Prandelli per il commovente Frey che trascina i propri dolori in un finale di partita al cardiopalma?
Ecco, a me questi discorsi fanno cagare.
E oggi, a Firenze, è del tutto impossibile parlare di altro.
giovedì, 20 marzo 2008

Ti disturbo?


IIPhone
I telefoni portatili sono delle maledizioni.
Possono squillare in qualsiasi momento.
Ricordano Verdone in Viaggi di nozze: Disturbo? No, non disturba affatto...
I più delicati si fanno precedere da sms: Ti posso chiamare?
E' una formula molto carina.
Molto gentile.
Sensibile.
Poi ci sono quelli che ritengono che si debba rispondere per forza.
Quelli che lasciano squillare il telefono fino all'esaurimento della batteria, come se stessero chiamando un sordo o un demente o una persona che se solo sapesse che la stanno chiamando risponderebbe subito.
Spesso non è così.
Magari semplicemente non si vuole o non si può rispondere.
Così può succedere che all'ottava vibrazione della tasca, le gambe ridotte ad un palletico che rammenta il delirium tremens di un libro di Dickens, uno risponda:
Pronto [detto con bocca palesemente piena]
Disturbo?
Sto mangiando un panino...
Ah, allora, ti volevo dire...
Ma_cche_ccazzo!
martedì, 29 gennaio 2008

Autodifesa

Da casa, la signora Lonardo ha fatto cadere un governo.
Difficile non condividere la richiesta di revoca degli arresti domiciliari.
Al consiglio regionale, faceva sicuramente meno danni.

postato da: ProfStanco alle ore 07:29 | link | commenti (4)
categorie: bar sport, chiosco degli sportivi
lunedì, 14 gennaio 2008

I pois di Berlusconi

Ieri Berlusconi ha occupato pesantemente i nostri televisori.
Prima ha denunciato l'intesa sulla legge elettorale raggiunta con Veltroni.
Non sarebbero possibili accordi con una maggioranza liberticida.
Il problema sarebbe il disegno di legge Gentiloni sul conflitto di interesse.
Poi ha presentato Pato, il nuovo giocatore del Milan.
In entrambi i casi ha confermato il look scravattato di piazza San Babila: una sciarpa di seta blu a pois su camicia villosamente aperta.
I pois di Berlusconi non sono amichevoli.
Ricordano un po' un cantante lirico.
Hanno la stessa eleganza degagé.
Contemporaneamente sciolta ed impacciata.
In ogni caso, fa pensare.
Fra il Berlusconi su Pato, il Berlusconi sul conflitto di interessi, il Berlusconi sulla riforma elettorale non ci sono soluzioni di continuità.
Berlusconi occupa uno spazio della domenica televisiva che è lo spazio del chiosco degli sportivi.
Non c'è nulla da fare.
Un politico che è un affabulatore da bar ha un potere straordinario.
Parla direttamente al cuore del suo elettorato.
Il suo successo calcistico impegna il suo potere politico.
Rifiuta il conflitto di interessi perché lo scaccerebbe da un porto sicuro, dal caffé corretto con la sambuca che illumina il pensiero degli altri avventori sulla logica delle tre punte.
Rifiuta il consenso sulla bozza Bianco (se esiste ancora) perché non ha bisogno di una riforma elettorale per conquistare i voti di una coppa intercontinentale.
Tutto questo è stato molto elegante.
Il presentatore della domenica sportiva ha fatto aspettare Berlusconi per tutto il tempo di uno spot della Acer e lo ha interrotto prima del tempo per dare spazio alle domande sul colore (giallo) delle scarpette del nuovo fenomeno milanista.
I pois di Berlusconi sono restati cortesemente imperturbabili.
Questo aggio mediatico, che permette al padrone del pipi di godere di un plusvalore di legittimazione democratica, è il vero problema della riforma elettorale.
Qualsiasi gioco sulle regole elettorali deve partire dai presupposti della competizione politica, ponendo gli attori sullo stesso piano.
Altrimenti la competizione resterà falsata.
Almeno fino a quando D'Alema non diventerà il presidente della Roma e comprerà Ronaldinho.
O Fini sbarcherà nella perfida Albione conquistando il Chelsea.
venerdì, 07 dicembre 2007

Verginello (Dietro ad ogni scemo c'è un villaggio)

Il poveretto è sempre stato chiamato verginello.
Per un motivo molto semplice e se così si può dire onomatopeico: riusciva a barcagliare le ragazze solo per rimbalzarci come uno yo yo.
Altra caratteristica essenziale del povero verginello era l'assoluta semplicità di spirito.
Non riusciva a capire assolutamente nulla.
Così, una sera di inverno fu deciso che la sua imbecillità meritava una franchina.
Tutti conoscevano perfettamente la franchina e pareva impossibile che qualcuno non la conoscesse.
Verginello non la conosceva.
Gli fu detto che una ragazza, Valeria, che lui conosceva a mala pena, ma che era piuttosto carina, si era innamorata di lui.
Verginello si convinse subito.
Si convinse anche che Valeria aveva un padre talmente geloso che non poteva incontrarlo senza correre rischi seri.
Valeria una sera gli dette appuntamento in dei giardinetti.
Quasi in centro.
Verginello arrivò in macchina.
Pulitissima, lucida, perfetta: la macchina del babbo pronta per il primo amplesso del giovine.
Valeria salì.
Convinse verginello a lasciarle il posto di guida e a mettersi dietro: lo voleva guardare mentre guidava.
Iniziò a guidare.
Verginello si lasciò convincere a spogliarsi.
Quando fu completamente nudo, lei fermò la macchina.
Sempre in piena città.
Sempre vicino a dei giardinetti.
Scese.
Si avvicinò alla portiera.
Fece per salire.
In quel momento, il "padre" saltò fuori urlando.
Verginello si fece leone e uscì di macchina per difenderla.
Lei ed il "padre" saltarono in macchina e sgommarono via.
Verginello rimase solo e si chiuse in una cabina telefonica.
Un tipo - esistono sempre gli idioti - pensò che sarebbe stato divertente farlo uscire dalla cabina e cominciò a urlare come un ossesso.
Un altro buttò un paio di petardi modello El Alamein.
Qualche disgraziato che voleva dormire chiamò i vigili che accompagnarono il povero verginello a casa.
Nessuno lo ha più visto.
giovedì, 15 novembre 2007

Ci sono mattine che iniziano male

Ma poi:
-   un demente con i sandali che ti cammina davanti pesta il prodotto del sedere di un cavallo,
-   una disgraziata in bicicletta perde l'equilibrio e si schianta contro un muro di giapponesi che fotografa le porte del Battistero,
e allora diventa possibile entrare al Chiosco degli Sportivi, chiedere un caffé e rispondere al buongiorno con un Grazie, le mie giornate sono sempre fantastiche.
postato da: ProfStanco alle ore 08:35 | link | commenti (3)
categorie: bar sport, chiosco degli sportivi, chi li ha sciolti