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un professore di diritto costituzionale che scrive un blog che non dovrebbe occuparsi di diritto costituzionale

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mercoledì, 06 agosto 2008

In Mostra (Una recensione)

In MostraIl profilo - in forma di faq - è geniale:
______
emma.
42.
milano.
sì, sono io.
le scatto da me.
no, msn mi annoia.
sì, puoi. ma prima di leccarmi pulisci bene il monitor: la polvere sulla lingua è fastidiosa.
_____
Chi spiega al tipo che si sta pugnalando sulle immagini di Emma che Emma lo sta prendendo in giro?
Ironica cuckhold di se stessa.

P.s.
http://mostrandomi.splinder.com
postato da: ProfStanco alle ore 13:36 | link | commenti (3)
categorie: donne, eros, bar sport, splinder, stranalandia, chi li ha sciolti
lunedì, 04 agosto 2008

Ombre rosa

OmbreRosaMio marito è un animale, dice Belle.
Il mio guida la macchina come una zucca, Cenerentola.
Quel disgraziato mi lascia a casa con sette nanerottoli, Biancaneve.
L'infame mi vuole con le calze a rete, la Sirenetta.
Quella carogna pretende che lo aspetti sveglia, la Bella addormentata nel bosco.
Le bimbe sognano principi azzurri.
Si svegliano vestite di rosa, nei loro pigiamini Disney.
Vogliono passate bianche con i fiori di tulle, da cui lasciar emergere un vortice di capelli biondi, molto rinascimentale.
Vestiti che fanno la ruota.
Esattamente come vogliono che crescano loro le tette (Me le compri, papi?), che i capelli diventino più lunghi (Me li compri, papi?) e non capiscono perché non possono avere le unghie lunghe e colorate.
Ed è assolutamente da idioti pensare che da grandi abbandonino questo vizio.
postato da: ProfStanco alle ore 14:31 | link | commenti (8)
categorie: amore, donne, bambini, bar sport, stranalandia, sculaccioni
mercoledì, 16 luglio 2008

S-Velo

VeloIl velo sa essere anche una coperta allegra.
Un modo di colorare lo sguardo.
L'evidenza di una seduzione timida.

Immagine 3Ma anche la sottolineatura di una tristezza stentata.
Di un corpo costretto.
Di un dovere imposto alla femminilità.
Immagine 2Dipende.
E' libertà sensuale e costrizione sociale.
Un gioco ed una schiavitù.
Nè oriente, nè occidente.
Solo uno scialle.
Che segna un confine.
Fra laicità e religione.
Ma la laicità può imporsi alla religione?
Può impedire ad una donna velata di acquistare la cittadinanza perché non aderisce ai valori fondamentali della comunità statuale?
Può impedire ad una donna velata di entrare in una corte di giustizia?
Può fare tutto questo senza diventare una religione?
Senza comportarsi esattamente come la moschea che impedisce alle persone calzate di entrare o la chiesa che impedisce alle donne di entrare con la testa scoperta?
Vi è nel velo una tristezza ed una letizia profonda.
L'eco di sentimenti che lo Stato non può non rispettare.
Perché riguardano scelte individuali.
Perché non offendono nessuno.
Pare davvero molto scortese trattare il velo come una offesa al pubblico pudore.
Ironicamente scortese.
E perciò molto occidentale.











postato da: ProfStanco alle ore 18:36 | link | commenti (13)
categorie: donne, eros
mercoledì, 09 luglio 2008

Chi li ha sciolti? (Uccide la moglie e si spara)

UccideLaMoglie
E' una notizia tipica del periodo estivo.
Uccide la moglie e si spara.
Manca la notizia opposta.
Le cronache degli ultimi giorni conoscono solo una moglie che ha sparato al marito.
E' successo ad Alpignano, in provincia di Torino, il 16 maggio 2008.
Ammazzandolo senza ammazzarsi.
I mariti non vogliono sopravvivere alle mogli, anche quando le terminano.
Le mogli, invece, sembrano ben felici di sopravvivere ai mariti, soprattutto se li terminano.
lunedì, 02 giugno 2008

Governare un rottame (Glossando Bukowski)

CarlettoIn Storie di ordinaria follia, da qualche parte, Carletto Bukowski scrive sul significato di governare un rottame.
Il racconto è tanto acido quanto duro.
Probabilmente corretto.
Lei è un rottame grasso.
Sporco.
Un figlio minorato.
Porta delle mutande azzurre di cotone rotte.
Carletto Bukowski spiega che il bello del trombarla sta nel senso di gratitudine che lei emana.
Grazie di accettarmi malgrado quello che sono diventata.
Un senso di gratitudine - temo - non particolarmente diverso da quello che lo stesso Carletto proverà per la ninfetta della foto.
In ogni caso, gli esperti sostengono che governarsi le brutte può dare molte più soddisfazioni che rigovernarsi le belle.
E' una soddisfazione che mi è mancata sinora.
Non mi va di sentirmi addosso la gratitudine di nessuno.
giovedì, 08 maggio 2008

Idioti

E' vero: sono perfettamente cretino.
Ma Bombolo mi fa impazzire.
Completamente.

postato da: ProfStanco alle ore 14:43 | link | commenti (5)
categorie: donne, eros, bar sport, tradimenti
mercoledì, 30 aprile 2008

Sexual harrasment

Una societa'.
Come tante.
Ne' grande ne' piccola.
Un cliente come tanti, ma non per la societa'.
Importante. Di quelli che fanno fatturato.
Bruttino.
Untuoso.
L'aria laida del puttaniere con moglie misogina.
Arriva.
Parla con il direttore.
Allegro e chioccio chiede della Luisa.
Non c'e'. E' in maternita'.
Diventa freddo.
Il direttore esce. Preoccupato. Chiama la responsabile marketing.
Una bella donna. Apparentemente docile.
E' arrivato il Caposecchi. Ha chiesto della Luisa.
Ah.
Gli e' che la Luisa lo ha viziato. Sa come succede. Basta un sorriso. Una camicetta appena scollata. Delle calze un po' maliziose. Insomma non le sto chiedendo niente, beninteso, niente di stravagante. Solo una conversazione cortese...
Lei si blocca.
Diventa tutta rossa.
Non riesce a non piangere.
Ma si cambia.
E sorride al Caponeri.
Non sposta ne' il piede, ne' la gamba.
Si lascia prendere.
Amaramente.
Da uno che non si nega nulla.
Ne' la zuppa di fagioli e cipolle.
Ne' una fellatio con singhiozzo.
Non e' difficile molestare chi lavora per sopravvivere.
La dignita' non ha prezzo, ma non sfama.





























postato da: ProfStanco alle ore 14:23 | link | commenti (19)
categorie: donne, sesso, dignità, tradimenti, cenere
sabato, 01 marzo 2008

Chi li ha sciolti? (Chantilly)

1011043LoveHurts_l
Sono l'estrema frontiera delle inventrici della fica, ovvero di quelle ragazze che si comportano come se avessero scoperto loro - e loro sole - il triangolo del desiderio.
Sono stivali di gomma colorata modello bimbo infelice che gioca nelle pozze.
Si vedono portati con ostentata nonchalance, sul genere: Guardate cosa mi posso permettere di indossare.
Vengono calzati al di sotto di minigonne e maliziosamente evidenziati da calze in tinta.
Possono apparire autoironici ad un primo sguardo, un erotismo dolcemente burlesque.
Ma è davvero difficile non pensare ai pesci rossi che ci giocano dentro alla fine della giornata ed immaginare l'eau de goudron che invade la stanza quando vengono tolti, svelando un piede avvizzito come un vino invecchiato.
postato da: ProfStanco alle ore 09:22 | link | commenti (11)
categorie: donne, noia, stranalandia, chi li ha sciolti
lunedì, 25 febbraio 2008

Il matrimonio di Sissi

Sissi ha appena comprato il vestito da sposa.
Un acquisto importante.
Delicato.
E' andata con la mamma.
Hanno discusso a lungo con le commesse.
Hanno visto tutti gli abiti possibili.
Sissi avrebbe voluto un vestito da principessa.
Di quelli che vendono al Disney store.
E' uscita con un abito frugale.
Bello ma frugale.
Si sposa Sissi.
Lo deve fare da tanto tempo.
Lo ha desiderato a lungo.
Il suo amore è un principe azzurro.
Con porsche cayenna e cifre sui polsini slacciati.
Sissi lo guarda rapita.
Il suo è uno sguardo da Arianna, la principessa della Bella addormentata nel bosco.
Fa male Sissi.
Fa male e commuove nello stesso tempo.
Commuove perché è una bambina.
Arianna che sposa Filippo giocando con Barbie e Ken.
Fa male perché non ha capito come mai le fiabe finiscono con i matrimoni, senza mai conitnuare.
Non sa cosa c'è dietro il Vissero felici e contenti o i baffi bagnati di idromele di Pushkin.
Nel suo caso non è nemmeno difficile.
Basta soffermarsi e avere occhi per vedere il sudore dell'amante sulla giacca appena stirata del principe Filippo.
Due mesi prima del matrimonio.
In una cena dai futuri suoceri.
postato da: ProfStanco alle ore 16:19 | link | commenti (5)
categorie: amore, donne, bellezza, matrimonio, tradimenti
martedì, 05 febbraio 2008

Martedì grasso (Oggi frittelle)

Un bambino come tanti.
Martedì grasso.
Torna a casa.
Pieno di coriandoli.
Contento.
La mamma ha finito di preparare il pranzo.
Un po' torva.
E' a dieta.
Il padre è seduto.
A capotavola.
Il posto del paterfamilias.
Tutto è quasi allegro.
Malgrado la pasta scotta: la mamma mette l'acqua a bollire, quando bolle butta la pasta, quando la pasta è cotta spenge l'acqua, quando arriva il paterfamilias - e possono essere passate anche due ore - la scola.
Ma ci sono le frittelle.
Che bello, le frittelle: arrivano le frittelle.
Il paterfamilias le addenta e fa una faccia strana.
Il bambino le addenta e fa una faccia strana.
Il bambino guarda il padre.
Il padre non guarda il bambino.
La madre guarda entrambi, minacciosa.
Nessuno dice nulla.
Tutti mangiano le frittelle di riso.
Di riso al ragù avanzato dalla domenica.
Spolverato di zucchero, però.
postato da: ProfStanco alle ore 12:40 | link | commenti (13)
categorie: donne, bambini, madre, figli