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un professore di diritto costituzionale che scrive un blog che non dovrebbe occuparsi di diritto costituzionale

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lunedì, 28 aprile 2008

Un matrimonio

Finalmente si è sposata.
In un fiorire di coriandoli e riso.
Vestita color crema.
La cipria a coprire i brufoli.
La grandine a coprire tutti.
Finalmente si è sposata.
Brutta.
Come solo una sposa brutta sa essere.
La chiesa piena di gente.
Inutilmente.
Come sempre a matrimoni e funerali.
Un po' meno ai battesimi.
Finalmente si è sposata.
Il prete blaterante.
Pieno di sé.
Pieno di parole.
Dio è gioia. E' amore. E' entusiasmo.
Cazzo, viene da dire, ma ti vedi?
Sottospecie di incrocio fra Al Bano ed un predicatore del Kentucky.
Finalmente si è sposata.
Ed è partita per il solito viaggio da dollaro debole.
Inutile sperare che non torni.
Basta evitare di rivederla.
postato da: ProfStanco alle ore 14:27 | link | commenti (9)
categorie: chiesa, tristezza, noia, matrimonio, anziane ragazze
lunedì, 25 febbraio 2008

Il matrimonio di Sissi

Sissi ha appena comprato il vestito da sposa.
Un acquisto importante.
Delicato.
E' andata con la mamma.
Hanno discusso a lungo con le commesse.
Hanno visto tutti gli abiti possibili.
Sissi avrebbe voluto un vestito da principessa.
Di quelli che vendono al Disney store.
E' uscita con un abito frugale.
Bello ma frugale.
Si sposa Sissi.
Lo deve fare da tanto tempo.
Lo ha desiderato a lungo.
Il suo amore è un principe azzurro.
Con porsche cayenna e cifre sui polsini slacciati.
Sissi lo guarda rapita.
Il suo è uno sguardo da Arianna, la principessa della Bella addormentata nel bosco.
Fa male Sissi.
Fa male e commuove nello stesso tempo.
Commuove perché è una bambina.
Arianna che sposa Filippo giocando con Barbie e Ken.
Fa male perché non ha capito come mai le fiabe finiscono con i matrimoni, senza mai conitnuare.
Non sa cosa c'è dietro il Vissero felici e contenti o i baffi bagnati di idromele di Pushkin.
Nel suo caso non è nemmeno difficile.
Basta soffermarsi e avere occhi per vedere il sudore dell'amante sulla giacca appena stirata del principe Filippo.
Due mesi prima del matrimonio.
In una cena dai futuri suoceri.
postato da: ProfStanco alle ore 16:19 | link | commenti (5)
categorie: amore, donne, bellezza, matrimonio, tradimenti
venerdì, 19 ottobre 2007

Sukko SPA

Può capitare di organizzare la propria luna di miele.
Può anche darsi che chi la organizza abbia fatto indigestione di laguna blu da piccolo.
E che cerchi uno spazio di quel genere: magari un cottage sul mare, in una isola del sud, con la piscina privata, etc.
Può anche arrivare al punto di ricordarsi di avere letto D'Annunzio e chieda che il letto sia artisticamente disfatto, ricoperto di petali profumati.
Poi, può anche darsi che arrivi, trovi il cottage in forma di baracca, con le pareti affrescate di insetti colpiti dai precedenti ospiti; le ciabatte dell'albergo usate e con l'impronta dei ditoni di chi lo ha preceduto; un pò di ometti variamente gialli ed incomprensibili che sanno dire solo "sorry" e non capiscono un fico, ma sorridono sempre.
Magari, può anche arrivare a cena e scoprire che non gli piace nulla e che nel consommé vagano dei capelli neri e riccioluti, senza riuscire ad aggiungere nulla alla sua assoluta assenza di sapori, o meglio senza turbare la perfetta armonia dell'acqua riscaldata.
Potrebbe anche decidere di accompagnare la propria sposa ad una gita nel villaggio vicino ed essere dimenticato lì dall'autista, riuscendo a tornare nel cottage solo alle prime ore del mattino, grazie alla pietà di un pizzaiolo belga.
Se poi questi dolci sposini, sempre meno dolci e sempre più sull'orlo della separazione, si ricordano che il complesso alberghiero si chiama Sukko SPA, allora possono capire tutto.
Ma chi diavolo fissa la Sukko SPA per il proprio viaggio di nozze?
postato da: ProfStanco alle ore 13:05 | link | commenti (2)
categorie: amore, matrimonio, separazione
lunedì, 03 settembre 2007

Puntualità

E' puntuale.
Come sempre.
Torna dalle vacanze e mi scrive.
La solita mail ammiccante.
Sul genere "Sono tornata e ti sto pensando. Perché non mi chiami?".
Come sempre, non la chiamo.
Non le rispondo neppure.
Ho risposto troppe volte.
Il fatto è che il nostro amore è finito da tanti anni.
Che le nostre vite vere, se così si possono chiamare (e forse no), sono iniziate dopo la fine di quell'amore.
Che mi ricordo sempre con un certo fastidio quando mi ha detto che si sarebbe sposata e si è arrabbiata perché non glielo impedivo. Come se fossi io a doverle dire che se si sposava pensando che non lo avrebbe fatto solo perché io le avrei detto che faceva una sciocchezza, non aveva bisogno che le dicessi nulla.
Che non mi piace chiamare una persona che è sposata, che ha dei figli e che mi cerca per tradire suo marito (ma anche i suoi figli).
Tutto qui.
Una storia che si ripete.
Con una costanza assurda.
Prima di andare in vacanza.
Al ritorno dalle vacanze.
Per Natale.
Per il suo compleanno.
Per il mio compleanno.
Una sorta di spamming doloroso.
Soprattutto per il marito.
Che in tutti questi anni, non pochi davvero, ha sempre continuato a cercare di tradurre l'Ulisse di Joyce.
Senza accorgersi di nulla.
postato da: ProfStanco alle ore 10:36 | link | commenti (8)
categorie: matrimonio, tradimenti, amori finiti
domenica, 22 luglio 2007

Una amica

E' poco più che un ricordo la sua giovinezza.
Fatta di occhi azzurri.
Di uno sguardo accuratamente metallico.
Di capelli biondi, come una cenere viva.
Bella, allora.
Come poche altre donne che ho incontrato.
Rammento il suo conversare quieto e colto.
Lo stupore di un innamoramento.
Subito passato.
Come una pioggia leggera.
E ricordo il suo matrimonio.
Sontuoso.
La sua casa di sposa poco più che bambina.
Suo marito, un amico.
Di quegli amici che si sono sempre conosciuti.
Due figli quasi perfetti.
Una bimba meravigiosa.
Un bimbo dolcemente vivace.
Adesso, la malattia.
Uno sguardo perso.
Magra, della assolutezza di chi non riesce più a mangiare.
Sola.
Triste negli occhi dei figli tristi.
Sempre più sola.
Che fugge, strisciando lungo un muro, fingendo di non riconoscere.
Oramai solo un argomento di conversazione, quando non si sa più chi ricordare.

postato da: ProfStanco alle ore 14:22 | link | commenti (3)
categorie: matrimonio, anoressia, giovinezza, cenere