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un professore di diritto costituzionale che scrive un blog che non dovrebbe occuparsi di diritto costituzionale

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mercoledì, 06 agosto 2008

Il maratoneta Gasparri: fra quattro anni nel Darfur

PechinoGasparri, già triumviro di Alleanza Nazionale ed attuale capogruppo del Partito della libertà al Senato della Repubblica, ha pubblicato una intervista sul Giornale di Paolo Berlusconi.
La sua tesi è che gli atleti devono protestare alle Olimpiadi.
Devono disertare la cerimonia inaugurale.
Alzare il pugno (sic!) durante le premiazioni.
Fare qualcosa, insomma, per i diritti umani e per il Tibet.
Gli fa eco Baldini (Stefano, il maratoneta, non Andrea, lo spadaccino accusato di doping) che chiede alla politica di fare il suo mestiere e - soprattutto - di lasciare agli sportivi di fare il loro.
In effetti.
E' del tutto ipocrita accettare che le olimpiadi si svolgano in Cina e scaricare sugli atleti la responsabilità di una partecipazione critica e consapevole.
Gli atleti sono programmati per correre, saltare, tirare di scherma, etc.
Non per essere critici e consapevoli.
Se lo sono, è per merito loro.
Non per funzione sociale.
La Cina fa parte - acriticamente e necessariamente - del nostro mondo, non a causa delle Olimpiadi.
Nemmeno perché un primo ministro, un ministro degli esteri o un presidente della Repubblica partecipa alla cerimonia inaugurale.
Senza il sacrificio dei diritti umani in Cina il nostro benessere non sarebbe possibile.
Molto semplicemente.
Quel benessere a cui nessuno è disposto a rinunciare.
Altro che pugno alzato durante le premiazioni.
La prossima volta, nel Darfur.
postato da: ProfStanco alle ore 08:22 | link | commenti (2)
categorie: politica, bar sport, noia, berlusconi, prostata
mercoledì, 09 luglio 2008

Chi li ha sciolti? (Uccide la moglie e si spara)

UccideLaMoglie
E' una notizia tipica del periodo estivo.
Uccide la moglie e si spara.
Manca la notizia opposta.
Le cronache degli ultimi giorni conoscono solo una moglie che ha sparato al marito.
E' successo ad Alpignano, in provincia di Torino, il 16 maggio 2008.
Ammazzandolo senza ammazzarsi.
I mariti non vogliono sopravvivere alle mogli, anche quando le terminano.
Le mogli, invece, sembrano ben felici di sopravvivere ai mariti, soprattutto se li terminano.
giovedì, 12 giugno 2008

Io adesso

ProfStancoIo adesso, secondo PhotoBooth, che non bara mai, sono così.
Perso sulla poltrona di Gloria Jean's Coffees.
Istanbul.
Aereoporto internazionale Ataturk, che qui è davvero una fissazione (Ataturk, non i voli internazionali).
Amo gli aereoporti di notte.
L'aria indolente di questi spazi.
Il caffè filtrato.
Penso,
Penso come si pensa quando non si ha niente da fare ed un computer acceso come compagnia.
Primo caffè filtrato.
Riorganizzo i pensieri.
Provo.
Parto dalle immagini di questi giorni.
Una soprattutto.
Una immagine stupida.
I pescatori sul Bosforo, ponte di Galata.
Una massa compatta di canne da pesca lunga quasi un chilometro.
Tanti bambini.
Bello vedere i bambini pescare.
Dà una sensazione di speranza.
Non è facile pescare.
Sono necessarie pazienza e perseverenza.
Molta pazienza e molta perseverenza.
Ci vuole l'intelligenza di chi sa attendere sperando.
Una intellingenza umile.
Secondo caffè filtrato.
Penso che a me di pescare non è mai fregato nulla.
postato da: ProfStanco alle ore 00:02 | link | commenti (4)
categorie: mood, noia, jazz, profstanco
martedì, 06 maggio 2008

Fumare fa male

Un ragazzo di circa venti anni è stato ucciso a calci da cinque coetanei.
La scena ricorda Arancia meccanica.
Semplice iperviolenza da noia.
Terribile iperviolenza da noia.
Colpiscono le foto segnaletiche degli indagati.
Facce normali.
Facce che si trovano sul treno la mattina, senza che succeda nulla.
Facce che si trovano in piazza la sera e ti pestano a morte.
Codino, me la dai una sigaretta?
Codino, me la dai una sigaretta?
E giù pedate.
Il problema non è il neonazismo.
Il problema sono le facce che si trasformano.
Dalla mattina, alla sera.
Semplicemente per noia.
Non erano neonazisti i ragazzi di Campi Bisenzio che avevano l'abitudine di picchiare i cinesi.
La spiegavano con molta ingenuità: Ci si trova la sera alla casa del popolo. Ci si annoia. Dopo un po' uno dice andiamo a comprare un gelato. Un altro risponde, un'altra volta? No, picchiamo un cinese. Facciamo qualcosa di diverso.
Chiediamo da fumare a codino. Facciamo qualcosa di diverso.
postato da: ProfStanco alle ore 11:19 | link | commenti (10)
categorie: noia, camerati, fascismi
lunedì, 28 aprile 2008

Un matrimonio

Finalmente si è sposata.
In un fiorire di coriandoli e riso.
Vestita color crema.
La cipria a coprire i brufoli.
La grandine a coprire tutti.
Finalmente si è sposata.
Brutta.
Come solo una sposa brutta sa essere.
La chiesa piena di gente.
Inutilmente.
Come sempre a matrimoni e funerali.
Un po' meno ai battesimi.
Finalmente si è sposata.
Il prete blaterante.
Pieno di sé.
Pieno di parole.
Dio è gioia. E' amore. E' entusiasmo.
Cazzo, viene da dire, ma ti vedi?
Sottospecie di incrocio fra Al Bano ed un predicatore del Kentucky.
Finalmente si è sposata.
Ed è partita per il solito viaggio da dollaro debole.
Inutile sperare che non torni.
Basta evitare di rivederla.
postato da: ProfStanco alle ore 14:27 | link | commenti (9)
categorie: chiesa, tristezza, noia, matrimonio, anziane ragazze
lunedì, 03 marzo 2008

Tesi di laurea - Buchi si nasce o si do'venta?

Le tesi di laurea sono un luogo intimamente anfibio.
Chi discute si sente ad un punto di svolta: tutto il paese siede in aula magna, con un'aria indecisa fra il teatro lirico e una prima comunione col vescovo, perche' in fondo la laurea e' un rito di passaggio.
Per la commissione, sono una drammatica rottura di palle: temi scolastici, affrontati in maniera scolastica, da voci scolastiche.
Oggi si ha un candidato impresentabile.
Omosessuale in maniera imbarazzante, gli occhi vistosamente truccati, un filo di rossetto, una collana di perle ed un grande foulard.
Parla esattamente come uno si immaginerebbe guardandolo.
Viene presentato dal suo relatore, con stanca circoncisione.
Arriva il suo momento di dissertare. L'inizio e' agghiacciante: Come ha detto lui, il tema che ho affrontato e'...
Lui e' il relatore. E non si dovrebbe dire cosi'.
Viene interrotto da una domanda: Se posso interromperla, mi piacerebbe che spiegasse alla commissione...
Replica con un:Sono qui per questo..., che avrebbe fatto rabbrividire Piperno nel sessantotto.
Finisce, finalmente e porta la sua colonia - fetida - fuori dall'Aula magna.
Se l'omosessualita' fosse una malattia, non gli avrebbero davvero fatto male un paio di pasticche, prima di venire.
Ma non lo e'.
Ed a lui sarebbero bastati dei calmanti, un cocktail di camomilla e valeriana.













sabato, 01 marzo 2008

Chi li ha sciolti? (Chantilly)

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Sono l'estrema frontiera delle inventrici della fica, ovvero di quelle ragazze che si comportano come se avessero scoperto loro - e loro sole - il triangolo del desiderio.
Sono stivali di gomma colorata modello bimbo infelice che gioca nelle pozze.
Si vedono portati con ostentata nonchalance, sul genere: Guardate cosa mi posso permettere di indossare.
Vengono calzati al di sotto di minigonne e maliziosamente evidenziati da calze in tinta.
Possono apparire autoironici ad un primo sguardo, un erotismo dolcemente burlesque.
Ma è davvero difficile non pensare ai pesci rossi che ci giocano dentro alla fine della giornata ed immaginare l'eau de goudron che invade la stanza quando vengono tolti, svelando un piede avvizzito come un vino invecchiato.
postato da: ProfStanco alle ore 09:22 | link | commenti (11)
categorie: donne, noia, stranalandia, chi li ha sciolti
mercoledì, 02 gennaio 2008

Si accomodi in sala di attesa

Col piffero:
La sala di attesa e' 5 * 5 e ci sono non meno di trenta persone;
Una delle trenta parla dei suoi problemi con un tono di voce intollerabile
Un'altra odora di catramina impestata e non riesce a non diffondere questo suo talento
C'e' anche un incrocio fra un sordo e un demente che dice "sono io" qualunque numero venga chiamato
Se si aggiunge che si aspetta da oltre un'ora qualcosa che si preferirebbe non aspettare, quel "Si accomodi" suona troppo ironico per non essere consapevole.




postato da: ProfStanco alle ore 08:23 | link | commenti (4)
categorie: bar sport, mood, noia, mal di schiena
martedì, 11 dicembre 2007

Chi li ha sciolti? (Il cognato Osvaldo)

Il cognato Osvaldo è un grande rompicoglioni.
La caratteristica essenziale del cognato Osvaldo, che non è mio cognato, è di essere un entusiasta assertore del controllo chirurgico delle nascite.
A trenta anni, il cognato Osvaldo si è operato con una vasectomia, ovvero si è fatto tagliare e legare i dotti referenti degli spermatozoi.
Ha anche convinto la sorella Annabella, che non è mia sorella, alla salpingectomia, che è la stessa cosa ma fatta alle tube.
Adesso hanno cinquanta anni.
Dicono di essere contenti.
Hanno un cane, Ulisse, o qualcosa del genere, che tengono come un figliolo.
Hanno anche un anziano padre che tengono come un cane.
Trattano il genere umano come se fosse composto esclusivamente da irresponsabili che non si prendono a cuore il problema della sovrappopolazione.
Il che mi starebbe assolutamente bene se vivessero come missionari.
Ma non è così.
Vivono per il loro cane e nonostante il loro anziano padre.
Il che mi ha sempre fatto pensare che il normale funzionamento dell'apparato riproduttivo sia un formidabile fattore di salute mentale.
postato da: ProfStanco alle ore 16:54 | link | commenti (6)
categorie: bar sport, noia, goliardia, chi li ha sciolti
domenica, 09 dicembre 2007

I girotondi di uno speaker

Si è parlato molto in questi giorni delle esternazioni di Bertinotti.
Si è sottolineato che il Presidente di un ramo del Parlamento svolge una funzione imparziale, di direzione e rappresentanza di una assemblea parlamentare.
Una funzione che materializza il significato della rappresentanza parlamentare perché consente alla dialettica dei rappresentanti di trovare un ordine, uno svolgimento corretto, una lucida contrapposizione.
Si è anche detto che questa funzione è incompatibile con un ruolo politicamente attivo.
E' una impostazione piuttosto anziana.
Si può ricordare il dialogo sulle prime esternazioni di Cossiga Presidente della Repubblica.
Anche allora si è sostenuto che il capo dello Stato non può esprimere opinioni che corrono lungo l'indirizzo politico, che sono politicamente discutibili.
Sono posizioni ingenue.
Qualsiasi magistratura svolge una funzione intimamente politica, venata di pregiudizi politici, percorsa da una inevitabile visione politica del proprio ruolo.
Il punto non è questo.
Il punto è che una maggioranza sfinita non può trovare la propria forza nella ricerca di un ragionevole equilibrio in materia di regole elettorali.
Le regole elettorali sono meccanismi matematici espressi attraverso il formalismo giuridico.
Hanno un unico scopo, che è quello di trasformare i voti in seggi.
Dal punto di vista logico, essi dovrebbero essere neutri: modi diversi per assicurare che l'emiciclo parlamentare rispecchi le opinioni del paese.
Naturalmente, anche questa sarebbe una opinione ingenua.
La verità è che le regole elettorali, come i regolamenti parlamentari, sono decisivi per la sopravvivenza delle forze politiche e dei loro cadì.
Per questa ragione, il dialogo su una riforma elettorale è un dialogo in cui i partiti politici lottano per la propria sopravvivenza, come bucanieri naufragati su un isola sperduta con un solo barilotto di rum.
E' difficile sostenere la nobiltà di questo dialogo.
Lo scandalo non è che Bertinotti manifesti le proprie opinioni politiche, ma che una delle più alte cariche dello Stato lotti esclusivamente per la sopravvivenza della propria fazione.
Pronto a rimangiarsi le proprie sfide non appena Ingrao sfugge ai suoi inviti.
postato da: ProfStanco alle ore 11:10 | link | commenti
categorie: politica, noia, magistratura